| Paestum:
Area Archeologica |
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Particolarmente importanti sono i tre grandi templi:
Il Tempio di Hera: conosciuto come la "basilica di
Herathos" (ca. 540 a.C.),
Il Tempio di Nettuno: ma in
realtà anche questo dedicato ad Hera, mostra le forme mature del tempio
di Zeus di Olimpia.
Il Tempio di Athena (ca. 500 a.C.): in precedenza noto
come tempio di Cerere, è più piccolo, e presentava colonne doriche nel
peristilio e ioniche all'interno del pronao.
l'Heraion alla foce del Sele, antico santuario
extramurario dedicato alla dea Hera.
Cit. Wikipedia
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| Il Giglio:
Storia e Tradizione |
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Il giglio di mare (Pancratium maritimum) è una specie di giglio bulboso
della famiglia delle Amaryllidaceae, che cresce spontaneamente sui
litorali italiani.
Spontanea su molte spiagge italiane, viene coltivata anche per arredo
interno.
I semi galleggiano, cosicché la sua diffusione avviene anche tramite le
correnti marine.
Cit. Wikipedia
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| Parco Nazionale Del Cilento |
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Fondato nel 1991 corrispondeva a 36.000 ettari interamente compresi
nella provincia di Salerno. Oggi comprende parte meridionale della
provincia, compresa la piana del Sele, la Basilicata, e il mar Tirreno.
Il vasto territorio del parco offre alle specie animali una grande
pluralità di ambienti. Grande ricchezza e varietà di esemplari presenti:
le sole indagini sulle specie di interesse comunitario ne hanno
individuate 63.
Alcune di queste sono considerate di interesse prioritario: sono
Osmoderma eremita e Rosalia alpina, invertebrati, e, tra i Vertebrati,
Lupo. Più in generale, si hanno al 2003 circa 600 segnalazioni di
specie.
Nel parco sono state censite circa 1.800 specie vegetali, di cui una di
interesse comunitario, la Primula di Palinuro.
Cit. Wikipedia
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Olio Extra Vergine D.O.P.
Colline Salernitane |
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Colline Salernitane (DOP) è il nome di un olio di oliva a Denominazione
di Origine Protetta.
L'area di produzione è compresa fra 87 comuni della provincia di
Salerno.
L'olio extravergine di oliva DOP Colline Salernitane presenta, al
consumo, un bel colore che va dal verde al giallo paglierino più o meno
intenso; è limpido, a volte velato. All'olfatto mostra un deciso ed
ampio sentore di fruttato di oliva pulita, con discrete note di foglia
verde, di erba e di pomodoro acerbo. Al gusto rivela un sapore deciso e
persistente, gradevolmente amaro e piccante, giustamente corposo, con
buona ed equilibrata struttura e chiari sentori di carciofo, cardo e
vegetali amari. Il retrogusto è pulito.
Cit. Agricoltura Regione Campania
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Hera Argiva
Heraion alla foce del Sele |
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L'Heraion alla foce del Sele è un antico santuario della Magna Grecia
dedicato alla dea Era, situato in origine alla foce del fiume Sele, a
circa 9 km dalla città di Paestum, nell'odierno comune di
Capaccio-Paestum.
Il santuario si trova ora a circa 1,5 km dall'attuale linea di costa, a
seguito dell'avanzamento di quest'ultima, rispetto all'antica
collocazione, per il deposito dei sedimenti alluvionali portati dal
fiume.
L'esistenza del santuario è testimoniata da fonti storiche che, per
lungo tempo, sono rimaste prive di alcun riscontro nella realtà.
Strabone[1] colloca il santuario di Hera Argiva al confine
settentrionale della Lucania, sulla sinistra idrografica del Fiume Sele,
a 50 stadi dalla città pestana e ne attribuisce la fondazione a Giasone
durante la spedizione degli Argonauti.
Cit. Wikipedia
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| Madonna Del Granato |
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Nel Comune di Capaccio, a ridosso del Monte Calpazio, sorge, a 243 metri
di altezza, il Santuario della “Madonna del Granato”, risalente al X
secolo, la cui costruzione è legata, secondo la tradizione, ad
un’apparizione miracolosa della Madonna, che si mostrò con il Bambino in
braccio ed un melograno in mano.
L'edificio costituisce uno dei principali punti di riferimento di
Capaccio Vecchia, il borgo medievale distrutto dalle armate di Federico
II alla fine del XIII secolo e abbandonato dagli abitanti per sfuggire
all’eccidio. Rifugiatisi sul Monte Calpazio, i cittadini diedero vita ad
nuovo centro, detto, appunto, Capaccio Nuova, per la presenza alle sue
falde di sorgenti d'acqua.
Cit. Vita Carmelitana
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| Capo di Fiume |
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Il toponimo deriva dal latino Caput aquae in quanto vi è situata la
sorgente di un corso d'acqua.
L'abitato è situato in zona pianeggiante a 31 m s.l.m. circa, alle
pendici del Monte Calpazio fra le borgate Rettifilo/Vannulo e Vuccolo
Maiorano. In base all'ultimo censimento (2001) ha 211 abitanti.
Principali arterie stradali sono la Strada statale 166 degli Alburni,
lungo cui il borgo si sviluppa, e le SP 13, 316 e 318.
Al centro della sorgente sono ancora visibili i resti di un santuario
databile al IV secolo a.C.
Cit. Wikipedia
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| Il Carciofo di Paestum |
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Carciofo di Paestum (IGP) è il nome di un prodotto ortofrutticolo
italiano a Indicazione Geografica Protetta.
L’Indicazione Geografica Protetta “Carciofo di Paestum” designa i
capolini dei biotipi riferibili al tipo “Romanesco”, anche detto “Tondo
di Paestum”. Il prodotto deve avere i seguenti requisiti:
Pezzatura media.
Capolini di forma sub–sferica, compatta, con caratteristico foro
all’apice.
Diametro della sezione trasversale tra 8,5 e 10,5 cm di diametro della
sezione longitudinale compreso tra 7,5 e 12,5 cm, e con rapporto tra i
due compreso tra 0,9 e 1,2.
Colore verde, con sfumatura violette. Brattee esterne ovali, con apice
arrotondato ed inciso, inermi. Peduncolo di lunghezza inferiore a 10 cm.
Cit. Wikipedia
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| Mozzarella di Bufala D.O.P. |
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La mozzarella di bufala è un prodotto caseario dell'Italia centrale e
meridionale, prodotto tradizionalmente in Campania, soprattutto nelle
province di Caserta e Salerno, nel Lazio meridionale ed in parti della
Puglia e del Molise.
Il termine mozzarella deriva dal nome dell'operazione di mozzatura
compiuta per separare dall'impasto i singoli pezzi. È spesso definita
regina della cucina mediterranea, ma anche oro bianco o perla della
tavola, in ossequio alle pregiate qualità alimentari e gustative del
prodotto.
Cit. Wikipedia
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Getsemani di Paestum |
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Il Santuario del Getsemani, moderno complesso architettonico
religioso con cupola policroma, è inserito nella verde collina
di Capaccio.
Dalla sua posizione è possibile ammirare lo splendido panorama
della pianura del Sele sul golfo di Salerno, dalla costiera
amalfitana e l'isola di Capri fino al promontorio di Agropoli.
Il complesso è stato realizzato alla fine degli anni 50 su
progetto dell’Arch. Avetta. La struttura, inaugurata nel 1959,
attualmente comprende un vasto parco ombreggiato, una
accogliente casa di spiritualità per 150 persone, un anfiteatro
di recente costruzione, un chiostro, la chiesa superiore e la
cripta.
Cit. Sito Ufficiale
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